IMU e TASI in 1 minuto

IMU

Imposta Municipale Unica (IMU):

sperimentale dal 2011, è entrata a pieno regime nel 2015, si paga in due rate all’anno. La prima rata, ovvero l’acconto, quello da versare in questi giorni di Giugno, è il 50% dell’imposta che si calcola a seconda delle aliquote dei Comuni. 

TASI, Tributo per i servizi indivisibili:

e’ il pagamento dei servizi indivisibili dei Comuni e viene corrisposto insieme all’Imposta Municipale Unica. La TASI si deve versare per qualunque immobile utilizzato, esclusi i terreni.

Chiunque sia proprietario di un’immobile senza averci residenza, cioè di una seconda casa (escluse le abitazioni di lusso) oppure i titolari dei diritti sugli immobili quali usufrutto, abitazione, superficie, comodato d’uso, è tenuto a pagare l’IMU relativa a quegli immobili.

I proprietari di prima casa invece, non pagano l’Imposta Municipale Unica a meno che l’immobile non rientra in determinate categorie, come case signorili, ville o castelli. Se la prima casa appartiene alla categoria A7 (abitazione in un villino), il proprietario non è tenuto a versare l’IMU. Inoltre, l’IMU viene imposta ai locatori in caso di leasing immobiliare.

Si ma quanto si paga?

 Per calcolare IMU e TASI serve una serie di dati relativi all’immobile:

  • rendita catastale
  • categoria/tipologia dell’immobile
  • percentuale di possesso e periodo di possesso all’anno
  • l’aliquota IMU e TASI che viene stabilita dal comune (a Roma e Milano l’aliquota IMU per la seconda casa corrisponde al 1,06%, mentre è minore nel caso l’immobile sia dato in locazione oppure per la prima casa di una delle categorie tenute a pagare l’Imposta Municipale Unica).
  • coefficiente catastale che varia a seconda della categoria dell’immobile

Le aliquote e regolamenti si possono consultare sul sito del Dipartimento delle Finanze.